Toxoplasmosi Ragusa

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute delle mamme. In questo caso stiamo parlando della toxoplasmosi, una malattia assolutamente banale ma che diventa estremamente seria durante la gestazione. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Ragusa.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Giuseppe Bonanno
(093) 265-2155
Via Sacra Famiglia 5
Ragusa
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giovanna Occhipinti
(093) 260-4034
Via G.impastato 37
Ragusa
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Alessandra Lo Presti
091333096
Piazza Castelnuovo 12
Palermo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Nunzio Merlino
091420500
Via Volontari Italiani Del Sangue 32
Palermo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giuseppina Cannarella
(093) 141-3308
Via Grottasanta 26
Siracusa
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Salvatore Iannizzotto
(093) 262-2736
Via Risorgimento 112
Ragusa
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Casa Di Riposo Villa Sant'Anna Di Maria Tumino
(093) 264-3509
v. Gattamelata 24
Ragusa

Informazione fornita da
Salvatore Adelardi
090345395
Viale Della Liberta' 201
Messina
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Leone Pizzino
091225209
Via Alighieri Dante 284
Palermo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Francesco Coffaro
(091) 625-4973
Via Ventura Gioacchino 1
Palermo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Come difendersi dalla toxoplasmosi

Pubblicato Mercoledì, 30 Novembre -0001 00:00 Scritto da La redazione

Come difendersi dalla toxoplasmosi

Il rischio di venire in contatto con la toxoplasmosi è maggiore in estate perché si consumano più vegetali e cibi crudi. Quali sono le vie di contagio e le precauzioni da prendere.

La toxoplasmosi è una malattia infettiva dovuta a un parassita, il toxoplasma gondii: se questo batterio entra in contatto con un adulto sano non crea problemi, ma può essere pericoloso per persone con sistema immunitario debole e compromesso. Se la toxoplasmosi viene contratta in gravidanza, può essere dannosa per il feto. Si tratta di una infezione diffusa in Europa e può essere contratta mangiando carne cruda o poco cotta, verdura cruda contaminata, toccando il terriccio facendo giardinaggio, vivendo in ambienti con scarso livello di igiene.

I sintomi
Come quelli della rosolia, i sintomi della toxoplasmosi possono essere molto tenui: gonfiore alle ghiandole della testa e del collo, febbricola, dolori muscolari o articolari, stanchezza. Per questo può capitare di avere la toxoplasmosi senza nemmeno accorgersene: molte future madri sono, infatti, immunizzate naturalmente. Le altre possono contrarre la malattia durante la gravidanza: fra di esse, alcune (33%) rischiano di contaminare il bambino e questo (per 1 feto infetto su dieci) può avere conseguenze serie sia per la vita, sia per la salute del nascituro.
Le analisi da fare
Non esiste ancora un vaccino contro la toxoplasmosi e una volta subito il contagio, si rimane immuni tutta la vita. Per sapere se si è immunizzate contro la toxoplasmosi basta una sierodiagnosi (Toxo-test), che consente di sapere se il proprio sangue contenga anticorpi contro la malattia. Se ne contiene un tasso sufficiente, significa che si è immunizzate (sierodiagnosi positiva) e la vostra gravidanza non presenta nessun rischio. Se invece il tasso di anticorpi è debole, si considera la sierodiagnosi negativa e cioè che non si è immunizzate: quindi il contagio è possibile e in questo caso è necessario prendere delle precauzioni. Il ginecologo prescrive questo esame con regolarità alle gestanti, per intervenire, nel caso l’infezione sia stata contratta, prescrivendo la somministrazione di antibiotici. Se una donna sta progettando una gravidanza, ma non è ancora incinta, il medico propone l’esame: se risulta che non è immune e quindi si può ammalare, può seguire alcune semplici precauzioni.

Le precauzioni da prendere Innanzitutto bisogna ripetere il test ogni 4-5 settimane per scoprire immediatamente una eventuale infezione e impostare d’urgenza un trattamento. Bisogna evitare di mangiare carne cruda (carpaccio) o poco cotta, precauzioni queste che non servono per la carne congelata, in cui il parassita è già stato ucciso dal congelamento. Non mangiare uova crude nemmeno sotto forma di ingrediente (zabaione, maionese…). Evitare gli insaccati crudi, come le salsicce crude o poco cotte, il salame, il prosciutto, la bresaola. Mangiare insalata e frutta sol...

Clicca qui per leggere il resto dell' articolo su Guida Genitori