Toxoplasmosi Bergamo

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute delle mamme. In questo caso stiamo parlando della toxoplasmosi, una malattia assolutamente banale ma che diventa estremamente seria durante la gestazione. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Bergamo.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Eugenio Ruggeri
035218022
Via Zelasco Giovannirodolfo 10
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Aurelio Ongaro
035215312
Via Locatelli Antonio 22
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Maura Gandolfi
035223131
Via Verdi Giuseppe 25
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giuseppe Pizzocchero
035320678
Via Pollack Leopoldo 6
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Daniela Comerio
035257149
Via Diaz Armando 23
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Alberto Benvenuto
035242711
Via Brigata Lupi 8
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Enio Cappato
035233866
Via Masone 5
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Claudio Crescini
035252540
Via Diaz Armando 23
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Maria Donata Spazzini
035254916
Via Diaz Armando 23
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Gabriella Manenti
(035) 437-3690
Via Foscolo Ugo 14
Bergamo
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Come difendersi dalla toxoplasmosi

Pubblicato Mercoledì, 30 Novembre -0001 00:00 Scritto da La redazione

Come difendersi dalla toxoplasmosi

Il rischio di venire in contatto con la toxoplasmosi è maggiore in estate perché si consumano più vegetali e cibi crudi. Quali sono le vie di contagio e le precauzioni da prendere.

La toxoplasmosi è una malattia infettiva dovuta a un parassita, il toxoplasma gondii: se questo batterio entra in contatto con un adulto sano non crea problemi, ma può essere pericoloso per persone con sistema immunitario debole e compromesso. Se la toxoplasmosi viene contratta in gravidanza, può essere dannosa per il feto. Si tratta di una infezione diffusa in Europa e può essere contratta mangiando carne cruda o poco cotta, verdura cruda contaminata, toccando il terriccio facendo giardinaggio, vivendo in ambienti con scarso livello di igiene.

I sintomi
Come quelli della rosolia, i sintomi della toxoplasmosi possono essere molto tenui: gonfiore alle ghiandole della testa e del collo, febbricola, dolori muscolari o articolari, stanchezza. Per questo può capitare di avere la toxoplasmosi senza nemmeno accorgersene: molte future madri sono, infatti, immunizzate naturalmente. Le altre possono contrarre la malattia durante la gravidanza: fra di esse, alcune (33%) rischiano di contaminare il bambino e questo (per 1 feto infetto su dieci) può avere conseguenze serie sia per la vita, sia per la salute del nascituro.
Le analisi da fare
Non esiste ancora un vaccino contro la toxoplasmosi e una volta subito il contagio, si rimane immuni tutta la vita. Per sapere se si è immunizzate contro la toxoplasmosi basta una sierodiagnosi (Toxo-test), che consente di sapere se il proprio sangue contenga anticorpi contro la malattia. Se ne contiene un tasso sufficiente, significa che si è immunizzate (sierodiagnosi positiva) e la vostra gravidanza non presenta nessun rischio. Se invece il tasso di anticorpi è debole, si considera la sierodiagnosi negativa e cioè che non si è immunizzate: quindi il contagio è possibile e in questo caso è necessario prendere delle precauzioni. Il ginecologo prescrive questo esame con regolarità alle gestanti, per intervenire, nel caso l’infezione sia stata contratta, prescrivendo la somministrazione di antibiotici. Se una donna sta progettando una gravidanza, ma non è ancora incinta, il medico propone l’esame: se risulta che non è immune e quindi si può ammalare, può seguire alcune semplici precauzioni.

Le precauzioni da prendere Innanzitutto bisogna ripetere il test ogni 4-5 settimane per scoprire immediatamente una eventuale infezione e impostare d’urgenza un trattamento. Bisogna evitare di mangiare carne cruda (carpaccio) o poco cotta, precauzioni queste che non servono per la carne congelata, in cui il parassita è già stato ucciso dal congelamento. Non mangiare uova crude nemmeno sotto forma di ingrediente (zabaione, maionese…). Evitare gli insaccati crudi, come le salsicce crude o poco cotte, il salame, il prosciutto, la bresaola. Mangiare insalata e frutta sol...

Clicca qui per leggere il resto dell' articolo su Guida Genitori