RU486 Modena

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la RU486, che e' la pillola abortiva che ha alzato moltissime polemiche soprattutto in Italia. Oggi una donna puo' decidere di abortire chirurgicamente o con aborto farmacologico La cosa che su cui deve essere fatta chiarezza e' che non e' un'anticoncezionale ma un abortivo. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Modena.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Sergio Garau
059375562
Via Pelusia 69
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Andrea Goles
059225994
Piazzale Risorgimento Italiano 57
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Daniela Gherardini
059441157
Via Cappelli Nino 13
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Elisabetta Esposito
059233722
Via Begarelli Antonio 13
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Giovanni Battista La Sala
(052) 292-0185
Via Livatino Rosario 9
Reggio nell'Emilia
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Ivana Algeri
059284680
Via Ellington 24
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Ezio Bergamini
(059) 292-1767
Via Vellani Marchi Mario 50
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Cristina Ferrarini
059230434
Via Piave 16
Modena
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Maria Biagina De Ramundo
(052) 243-3057
Via Campo Marzio 17
Reggio nell'Emilia
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Fabrizio Degl'incerti Tocci
(052) 245-5346
Via Emilia S. Stefano 29
Reggio nell'Emilia
Specializzazione
Ginecologo

Informazione fornita da
Informazione fornita da

RU486, la pillola abortiva

Pubblicato Venerdì, 11 Febbraio 2011 12:47 Scritto da La redazione

RU486, la pillola abortiva

Somministrata soltanto in ospedale ed in alcune città. Provoca l’interruzione di gravidanza causando contrazioni uterine e riduzione dell’apporto di sangue all’embrione.

L’interruzione di una gravidanza è una decisione drammatica, sempre. Pur tuttavia, può capitare di doverla prendere, per ragioni che solo una donna può conoscere nel suo intimo. Al di là di convinzioni personali, fede religiosa, amore che si prova per i bambini e, sì, anche al di là del desiderio di diventare madre, può essere necessario non portare avanti la gravidanza. Non si dovrebbe giungere mai a dover prendere questa decisione, i metodi contraccettivi disponibili oggi sono affidabili, è sufficiente parlarne con il proprio ginecologo oppure presso un consultorio famigliare, nella più totale riservatezza. L’interruzione volontaria di gravidanza oggi può essere effettuata anche attraverso un trattamento a base di mifepristone, meglio conosciuto come RU486. E’ un metodo che dovrebbe rendere l’aborto un po’ meno traumatico. Il farmaco è arrivato nel nostro paese circa un anno e mezzo fa, dopo essere stato somministrato singolarmente ad alcune donne in otto centri ospedalieri italiani, per un totale di 1.778 interruzioni. Presso l’ospedale Sant’Anna di Torino, è stata effettuata la fase sperimentale italiana. La RU486 non è in vendita e può essere somministrata esclusivamente in alcuni centri ospedalieri italiani e solo su coloro che ne hanno i requisiti ovvero se la donna è in un momento della gravidanza che rende possibile l’assunzione della compressa.

Come agisce il farmaco
Il mifepristone, è un farmaco che si lega ai recettori del progesterone, aumenta la contrattilità del tessuto muscolare dell’utero, favorisce la dilatazione della cervice uterina e ostruisce i vasi sanguigni della mucosa dell’utero, riducendo l’apporto di sangue all’embrione. Impiegata da sola, la RU486 determina l’interruzione della gravidanza in non più del 50 per cento dei casi. Per questo la somministrazione è associata ad un secondo farmaco, la prostaglandina, è questa la sostanza che determina l’espulsione dell’embrione in circa il 95 per cento dei casi. La somministrazione deve avvenire esclusivamente in ambiente ospedaliero alla presenza del ginecologo e dopo aver accertato, ecograficamente, che la gravidanza non sia oltre i 49 giorni, epoca in cui l’embrione misura circa un centimetro di lunghezza. L’agenzia europea del farmaco (Emea) ha esteso l’uso fino a 63 giorni, a quest’epoca i sintomi sono più intensi e l’embrione è più grosso, circa due centimetri. In Italia il limite è fissato a 49 giorni.

Come avviene l’assunzione
Prima di sottoporsi al trattamento con la RU486, devono essere espletare le procedure previste dalla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Una volta in ospedale, vengono assunte da una a tre compresse, alla presenza del medico. Due giorni dopo, viene somministrata la prostagl...

Clicca qui per leggere il resto dell' articolo su Guida Genitori