Parto pre-termine Palermo

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute dei bambini. In questo caso stiamo parlando del parto pretermine . Si definisce pretermine un parto che si verifichi prima della 37° settimana di gestazione compiuta..Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Palermo.

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Riconoscere un parto pre-termine

Pubblicato Lunedì, 11 Aprile 2011 12:49 Scritto da La redazione

Riconoscere un parto pre-termine

La ricerca scientifica è sempre più alleata della donna in gravidanza. Esami specifici consentono di verificare per tempo se esiste il rischio di un parto pre-termine.

Fino a qualche tempo fa, era possibile immaginare un parto prematuro solo da una gravidanza a rischio, come quella gemellare, dalla presenza di contrazioni, non intense come quelle del parto, ma pur sempre contrazioni e dalla visita ginecologica che individuava la possibilità che un collo dell’utero troppo cedevole potesse favorire un parto prima del tempo. Oggi, però, sono disponibili nei maggiori ospedali alcuni esami specifici, che permettono di scoprire se una donna in attesa può andare incontro a un parto prima del tempo. In questo modo è possibile adottare i sistemi per ritardare la nascita del bambino, consigliando alla donna riposo a letto oppure ricorrendo al “cerchiaggio”, un sistema che consiste nell’applicazione di uno speciale supporto al di sotto della cervice uterina. Il supporto è una fascetta in tessuto anallergico, che viene rimossa all’avvicinamento della data presunta del parto, per permettere alla donna di avere un travaglio normale. È anche possibile somministrare alla futura mamma farmaci miorilassanti, che rallentino la contrattilità dell’utero.

Se la cervice è troppo corta
Un esame che viene eseguito da qualche tempo, utile per verificare se esiste il rischio di un parto prima del tempo, è la misurazione della lunghezza della cervice uterina. Se è presente un accorciamento o una dilatazione, il rischio è aumentato e la donna potrebbe andare incontro al travaglio di parto prima della data prevista. L'esame viene eseguito dal ginecologo durante i controlli che si effettuano anche nelle ultime settimane di gravidanza. Con la visita manuale lo specialista è in grado di capire se la cervice è corta o appiattita e il dubbio può essere accertato oppure escluso eseguendo un'ecografia. Questa viene effettuata per via trans vaginale, introducendo cioè in vagina una sonda ecografica, mentre la donna è sistemata sul lettino ginecologico. Esiste il rischio di un parto pre-termine se la cervice è lunga meno di 15 millimetri nelle gravidanze singole e meno di 25 in quelle gemellari.

Un tampone per controllare la fFN
Un test più recente è l’analisi della fibronectina fetale o fFN, una proteina che ha una funzione stabilizzante nell'interfaccia materno-fetale all'interno della placenta. In altre parole, svolge una funzione di “collante” tra il sacco amniotico e la parete interna addominale della madre, che è a contatto con il sacco amniotico stesso. Quando iniziano le contrazioni, queste causano uno stress meccanico che determina uno scollamento dell’interfaccia materno fetale e la fFN viene rilasciata nel secreto vaginale. Lo scollamento può anticipare un parto pre-termine, quindi il ritrovamento della fFN nelle secrezioni vaginali è un indicatore della possibile insorgenza di avvio di t...

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