Ernia inguinale Forli

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute dei bambini. In questo caso stiamo parlando dell'ernia inguinale, che e' catatterizzata da un sacco ernario sottocuraneo, i bambini sono particolarmente soggetti a questa forma di ernia. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Forlì per evere maggiori informazioni relative a questa patologia.

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L'ernia inguinale

Pubblicato Martedì, 19 Dicembre 2000 12:00 Scritto da La redazione

L’intervento non provoca dolore e, quasi sempre, non costringe il bambino a più di un giorno di ospedale

La scoperta di una tumefazione inguinale, talora associata all’aumento volumetrico di una od entrambe le borse scrotali, rappresenta un evento piuttosto frequente in età pediatrica. Sono spesso proprio i genitori i primi a porre la diagnosi di ernia od idrocele nel bambino.
Si tratta di due delle due più comuni patologie chirurgiche dell'età infantile: la prima può comparire sia nei maschietti che nelle femminucce mentre la seconda compare soltanto nei maschietti.
Entrambe tali condizioni sono determinate dalla persistenza del dotto peritoneo vaginale, estroflessione del peritoneo che ricopre l'interno della cavità addominale, che accompagna, nel maschio, il testicolo nella sua discesa verso lo scroto e, nella femmina, il legamento rotondo dell’utero verso le grandi labbra. Tale struttura va abitualmente incontro a scomparsa per obliterazione nel corso dei primi mesi di vita.

La persistenza del dotto peritoneo vaginale o la sua parziale obliterazione determina la comparsa di patologie chirurgiche diverse.
Se il dotto è di minuscole dimensioni si avrà il passaggio del solo liquido peritoneale verso la borsa scrotale dove è situato il testicolo, determinando la comparsa dell'idrocele comunicante. In tale condizione l’entità della raccolta liquida può modificarsi nel corso della giornata determinando, quindi, la variazione del volume dell'emiscroto corrispondente. Il passaggio del liquido può cessare del tutto, determinando la normalizzazione del volume scrotale, per poi ricomparire a distanza di giorni o mesi. Qualora la porzione più esterna del dotto sia andata incontro ad obliterazione, la raccolta liquida sarà limitata alla prima porzione del dotto. Si realizza in tal modo l'idrocele del funicolo (comunemente detta “cisti del funicolo”). Sia il classico idrocele che la cisti del funicolo rappresentano condizioni innocue che possono essere trattate chirurgicamente dopo i tre anni di vita, età dopo la quale una chiusura spontanea del dotto peritoneo vaginale diviene molto improbabile.

I genitori sono spesso allarmati dal colorito “bluastro” che l’emiscroto assume in presenza di idrocele. Tale fenomeno è legato ad un effetto (“lente d’ingrandimento”) che la raccolta liquida esplica nei confronti dei vasi sanguigni, a cui il dotto peritoneo vaginale è attaccato.
Nel caso in cui il dotto presenti un diametro più ampio, il contenuto della cavità addominale (anse intestinali, omento) può fuoriuscire attraverso l’orifizio inguinale interno ed impegnarsi nel dotto peritoneo vaginale che, come un sacco, li contiene al di fuori della cavità addominale. Si tratta della cosiddetta ernia inguinale.

E' chiaro quindi come l'ernia inguinale non sia una condizione acquisita in relazione a sforzi od altre a...

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