Balbuzie Asti

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute dei bambini. In questo caso stiamo parlando della balbuzie. La balbuzie e' una alterazione del linguaggio, caratterizzata da esitazione e ripetizione delle sillabe mentre si sta parlando. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Asti.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Calabrese Prof. Dr. Giorgio
0141 34980
v. Verdi 2
Asti

Informazione fornita da
Studio Delemont Medicina Estetica Delemont Dr. Albertino
(014) 159-3730
v. Ospedale 11
Asti

Informazione fornita da
Elena Tempesta
Via Tripoli 54
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Maria Teresa Bertoletti
(011) 315-0050
Via Duino 167
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Miranda Rosa Brunet
011726864
Via Fattori 78
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Rosso Dott. Carlo
335 226801
c. V. Alfieri 174
Asti

Informazione fornita da
Anna Maria Liatti
(011) 667-0212
P.a.graf 128
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Monica Montingelli
(011) 619-3825
C.so Traiano 64
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Maria Merlo
(011) 650-9068
Via Madama Cristina 99
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Giovanna Gullo
(011) 242-2206
Via Po 46
Torino
Specializzazione
Pediatra

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Le parole che inciampano

Pubblicato Lunedì, 14 Gennaio 2008 12:00 Scritto da La redazione

La balbuzie è una alterazione del linguaggio nella quale il fattore ereditario e l’emotività sono determinanti

La balbuzie è una alterazione del linguaggio, caratterizzata da esitazione e/o ripetizione in modo spasmodico di sillabe mentre si sta parlando. E’ possibile distinguere una balbuzie tonica , con blocco e impossibilità di emettere un suono per un certo periodo e la balbuzie clonica caratterizzata dal ripetere, involontariamente, la prima sillaba di una frase. Nei bambini tra i 3 e i 5 anni può comparire una balbuzie fisiologica, senza alcun altro correlato, questa è una forma transitoria e scompare completamente.

Le cause
Sono state effettuate molte ricerche per rintracciare possibili danni al sistema neurologico, nessuna di queste ha evidenziato danni ma soprattutto non è emersa nessuna anomalia funzionale. L’ereditarietà è presente nel 30% dei casi. Dal momento che la balbuzie si acuisce in alcune situazioni emotivamente forti e si attenua o sparisce completamente quando si è in situazioni totalmente prive di importanza emotiva, come ad es. parlare con un peluche, è più che plausibile dire che il fattore emotivo gioca un ruolo importante nella genesi della balbuzie.

I fattori associati
La balbuzie molto spesso è accompagnata da diversi movimenti motori, Tics: contrazione del viso, della mano, degli arti inferiori. Un ritardo nello sviluppo del linguaggio lo si ritrova nel 50% dei casi.

La personalità del balbuziente
Non esiste una vera e propria personalità del balbuziente, però alcuni tratti di personalità ossessiva sono presenti, così come frequentemente si evidenzia una tendenza all’introversione e alla passività e/o comportamento aggressivo unito ad una marcata impulsività. Le reazioni ansiose, ostili o aggressive di fronte agli altri sono in grado di bloccare la spontaneità verbale e di far comparire il sintomo

L’atteggiamento della famiglia
Le madri sono decisamente in primo piano, possono essere ansiose e iperprotettrici o al contrario possono essere poco affettive e distanti. Il padre è invece una figura fortemente idealizzata dal bambino, senza però una rispondenza con la realtà.

Il trattamento terapeutico
L’approccio terapeutico deve iniziare tra i 5 e 7 anni, il trattamento più è precoce più i risultati saranno migliori. Trattamenti iniziati nell’adolescenza (10-12 anni) diventano difficili e i risultati so...

Clicca qui per leggere il resto dell' articolo su Guida Genitori