Asilo nido Roma

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la decisione di mandare o meno il proprio bimbo all'asilo nido. L'asilo nido non fa parte della scuola dell'obbligo, ma per 2 genitori che lavorano rappresenta un grosso aiuto. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di asili a Roma.

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Iscrivere i bambini al nido

Pubblicato Martedì, 26 Aprile 2011 12:29 Scritto da La redazione

Iscrivere i bambini al nido

Tra qualche giorno chiudono le iscrizioni agli asili nidi comunali. I posti però non sono sufficienti per tutti e la qualità sta scadendo. Ecco le alternative possibili.

Quelle di noi che hanno figli molto piccoli e che in autunno devono riprendere il lavoro, in questi giorni hanno un appuntamento irrinunciabile: l’iscrizione del bimbo all’asilo nido. Nel corso del mese di maggio, infatti, nei comuni italiani si chiudono le iscrizioni per i nidi disponibili, relativamente all’anno 2011-2012. Una volta che le domande saranno accolte, ciascun comune stilerà le graduatorie in cui compariranno i nomi dei bambini accettati nella struttura prescelta. Per effettuare l’iscrizione, i genitori (o uno di essi) dovranno recarsi personalmente presso il nido prescelto, che solitamente è quello più vicino alla propria abitazione. Al momento dell’iscrizione il genitore dovrà mostrare un documento di identità, firmare un’autocertificazione e produrre la documentazione necessaria che comprovi che il piccolo è sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie previste per i primi mesi di vita. In seguito, la famiglia potrà presentare il modulo ISEE, indispensabile per stabilire se si ha diritto ad alcune agevolazioni sul pagamento della retta per frequenza del nido.

Entrare non è semplice
La presentazione della domanda non garantisce automaticamente che il proprio bambino verrà accettato. In Italia, soprattutto nelle grandi città, riuscire a ottenere un posto negli asili nidi comunali è difficile: le graduatorie sono lunghe e per primi vengono accettati i bambini che provengono da famiglie disagiate da un punto di vista economico o con problemi gestionali. Ne sono un esempio i figli dei genitori separati o quelli i cui genitori non hanno un lavoro. Una volta che il proprio bambino è stato accettato, comunque, si può essere certi che verrà seguito bene. Il personale degli asili nidi comunali è preparato, le educatrici sono in possesso di un diploma di puericultrici, che le rende capaci sia da un punto di vista pratico (sanno accudire perfettamente un bambino), sia da un punto di vista educativo. L'alimentazione e l'igiene sono particolarmente curati: le pappe e i biberon vengono preparati in modo corretto, nel massimo rispetto delle norme igieniche. I piccoli inoltre vengono lavati e cambiati ogni volta che si rende necessario farlo, dedicando a questo momento cura e attenzione. Gli asili nidi comunali offrono in genere un'assistenza continua, dalla mattina alle sette e mezzo fino alle sei di sera, permettendo così di usufruire di questo servizio anche alle donne che lavorano tutto il giorno. L'impegno economico è comunque alto, ma inferiore di quello che in genere viene richiesto da una baby-sitter a tempo pieno. Le tariffe, negli asili comunali, variano in base al reddito familiare e da comune a comune: indicativamente si può dire che si parte da dai 300 euro circa al mese.

Una situazion...

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