Amniocentesi Ascoli Piceno

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute delle future mamme. In questo caso stiamo parlando dell'amniocentesi che e' un'esame prenatale che viene svolto tra la 15 e la 17 settimana dal ginecologo. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Ascoli Piceno.

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Novità per l’amniocentesi

Pubblicato Lunedì, 10 Gennaio 2011 12:54 Scritto da La redazione

Novità per l’amniocentesi

Il test sul liquido amniotico, per la diagnosi delle malattie genetiche, sarà proposto a tutte le donne che siano risultate a rischio dopo gli esami di screening per la gravidanza.

Novità in arrivo per l’amniocentesi e la villocentesi, due esami invasivi che permettono l’analisi rispettivamente di liquido amniotico e villi coriali. Questi test permettono di diagnosticare con certezza il sesso del nascituro e, soprattutto, di scoprire se il feto è portatore di malattie cromosomiche. Tra queste, la più conosciuta è la sindrome di Down, ma ce ne sono molte altre. Le possibilità che il feto abbia alcune malattie cromosomiche aumenta con l’avanzare dell’età materna. Per questo motivo, il sistema sanitario nazionale fino a oggi ha offerto gratuitamente questi esami alle donne di età superiore ai 35 anni, quando il rischio sale.

Esami non privi di rischi
Amniocentesi e villocentesi sono esami molto utili, ma comportano un margine di rischio. Infatti, prevedono entrambi che si penetri nell’ambiente uterino con un ago per prelevare una piccola quantità di liquido amniotico nel caso dell’amniocentesi e una porzione dei villi coriali (l’abbozzo di placenta che circonda il feto) per la villocentesi. Se non ci si rivolge a centri più che specializzati, questi test possono comportare un rischio di aborto che si aggira attorno all’1 per cento. Il problema per una donna che decide di sottoporsi all’esame sta proprio qui: scegliere un esame indubbiamente utile ma potenzialmente rischioso e nel trovarsi a correre un rischio in considerazione dell’utilità. Per questo motivo, un gruppo multidisciplinare di professionisti coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità-Iss e dal Centro per la valutazione dell’efficacia dell’assistenza sanitaria-Ceveas ha messo a punto le nuove linee guida riguardanti la gravidanza fisiologica. Vengono fissati i nuovi criteri che indicano quando è veramente utile effettuare l’amniocentesi e la villocentesi. È vero che la donna di 35-40 anni può avere un rischio maggiore di un figlio con anomalie cromosomiche, ma moltissime gravidanze a questa età sono perfettamente sane e sicure. D’altra parte, anche mamme più giovani possono correre un rischio (per famigliarità o altre ragioni) eppure non scegliere l’esame, perché si sentono sicure proprio in considerazione dell’età.

Solo per chi ne ha davvero bisogno
Le linee guida prevedono quindi che, prima di effettuare la villocentesi o l’amniocentesi, si individuino le donne veramente a rischio con test di screening che non comporta alcun rischio perché non è invasivo. Si tratta del cosiddetto “ultrascreen” e consiste nell’esecuzione di un’ecografia e di un esame del sangue. L’ecografia, che si effettua attorno alla 10-12a settimana di gestazione, prende in considerazione lo spessore della plica nucale e la presenza dell’osso nasale del feto, aspetti anatomici che nei bimbi con malattie cromosomiche si presenta...

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