Abrasioni corneali Roma

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute dei bambini. In questo caso stiamo parlando delle abrasioni corneali che sono delle lesioni superficiali della cornea. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Roma.

Imprese Locali

Per tutte le informazioni relative a questa pagina contatta:nSphere.
Enzo Maria Tusa
(066) 604-3856
Circonvallazione Cornelia 65
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Nicola Pescosolido
067101736
Viale Anicio Gallo 12
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Paolo Tancredi
(068) 620-1879
Via Redi Francesco 5
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Renato Forte
(067) 045-2140
Piazza Dei Re Di Roma 3
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Costanzo Melchionda
066620903
Piazza Pio Xi 53
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Laura Maria Levi Mortera
(063) 600-3232
Viale Giulio Cesare 95
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Carlo Maggi
064828249
Via Degli Artisti 23
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Augusto Pocobelli
(068) 620-2195
Via Acherusio 26
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Luciano Cerulli
063217553
Viale Mazzini Giuseppe 33
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Enrico Matteo Margollicci
(068) 689-0713
Via Ojetti Ugo 16
Roma
Specializzazione
Oculista

Informazione fornita da
Informazione fornita da

Le abrasioni corneali

Pubblicato Mercoledì, 23 Maggio 2001 12:00 Scritto da La redazione

Frutto di lievi incidenti o disattenzioni, se diagnosticate in ritardo possono causare serie conseguenze

Con il termine “abrasioni corneali” si fa riferimento alle escoriazioni della cornea determinate da un corpo estraneo che colpisce l’occhio. La superficie esterna dell’occhio è costituita da due porzioni: la sclera (la parte bianca) molto resistente e compatta e la cornea (la parte trasparente) attraverso la quale la luce entra nell’occhio ed è possibile visualizzare il colore dell’iride.
Tale struttura risulta molto delicata e di uno spessore inferiore al millimetro (0,8 mm) nella porzione centrale. E’ costituita da tre strati, uno superficiale esterno (molto delicato), uno intermedio (resistente, che costituisce lo strato di sostegno) ed uno interno (anch’esso molto delicato costituito da cellule perenni).
L’unica difesa dell’occhio dagli agenti esterni è offerta dalle palpebre; quando un piccolo oggetto (polvere, scheggia di varia natura) colpisce l’occhio determina la formazione di una ferita corneale. Le lesioni corneali dipendono dalle caratteristiche dell’oggetto colpente.

La forma affusolata determinerà lesioni di tipo penetrante con infissione nella cornea, mentre oggetti di forma arrotondata tendono a colpire l’occhio e a rimbalzare; la temperatura gioca un ruolo determinante: corpi contundenti caldi (quali schegge metalliche di frullino) tendono a penetrare più profondamente in quando, all’effetto meccanico, si somma l’effetto termico che tende a liquefare gli strati corneali facilitando la penetrazione nel tessuto stesso.
La composizione chimica, oltre all’effetto contundente, crea anche una ustione chimica; alcali, acidi, solventi e detergenti possono attaccare la strato epiteliale creando lesioni puntate o perdite di epitelio.
La sintomatologia è caratterizzata frequentemente da dolore oculare, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione profusa ed insofferenza alla visione della luce.
Bisogna sempre valutare la presenza, la sede e l’estensione della lesione corneale prima di iniziare un trattamento farmacologico.

Il bulbo oculare e la congiuntiva delle palpebre vanno ispezionati molto scrupolosamente per rimuovere il corpo estraneo insieme ad eventuali suoi frammenti. La persistenza di residui può creare ulteriori danni e la non completa guarigione.
Le lesioni corneali, tipiche della prima infanzia, sono determinate da fogli di carta o dalla punta di matite o penne. Solitamente si determinano lesioni lineari dello strato epiteliale della cornea con rimozione talvolta di una porzione di tessuto stesso.
Il bambino, alla percezione del dolore, tende a stropicciarsi l’occhio facilitando l’estensione della lesione. Alla lacrimazione intensa si associa dolore più o meno diffuso con incapacità di apertura dell’occhio. Lo sfregamento delle pa...

Clicca qui per leggere il resto dell' articolo su Guida Genitori