Abrasioni corneali Prato

Queste pagine offrono interessanti e utili approfondimenti e informazioni locali che ti possono aiutare ad avere tutte le informazioni che ti servono per quanto riguarda la salute dei bambini. In questo caso stiamo parlando delle abrasioni corneali che sono delle lesioni superficiali della cornea. Leggi l'approfondimento di www.guidagenitori.it e consulta la lista di specialisti a Prato.

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Le abrasioni corneali

Pubblicato Mercoledì, 23 Maggio 2001 12:00 Scritto da La redazione

Frutto di lievi incidenti o disattenzioni, se diagnosticate in ritardo possono causare serie conseguenze

Con il termine “abrasioni corneali” si fa riferimento alle escoriazioni della cornea determinate da un corpo estraneo che colpisce l’occhio. La superficie esterna dell’occhio è costituita da due porzioni: la sclera (la parte bianca) molto resistente e compatta e la cornea (la parte trasparente) attraverso la quale la luce entra nell’occhio ed è possibile visualizzare il colore dell’iride.
Tale struttura risulta molto delicata e di uno spessore inferiore al millimetro (0,8 mm) nella porzione centrale. E’ costituita da tre strati, uno superficiale esterno (molto delicato), uno intermedio (resistente, che costituisce lo strato di sostegno) ed uno interno (anch’esso molto delicato costituito da cellule perenni).
L’unica difesa dell’occhio dagli agenti esterni è offerta dalle palpebre; quando un piccolo oggetto (polvere, scheggia di varia natura) colpisce l’occhio determina la formazione di una ferita corneale. Le lesioni corneali dipendono dalle caratteristiche dell’oggetto colpente.

La forma affusolata determinerà lesioni di tipo penetrante con infissione nella cornea, mentre oggetti di forma arrotondata tendono a colpire l’occhio e a rimbalzare; la temperatura gioca un ruolo determinante: corpi contundenti caldi (quali schegge metalliche di frullino) tendono a penetrare più profondamente in quando, all’effetto meccanico, si somma l’effetto termico che tende a liquefare gli strati corneali facilitando la penetrazione nel tessuto stesso.
La composizione chimica, oltre all’effetto contundente, crea anche una ustione chimica; alcali, acidi, solventi e detergenti possono attaccare la strato epiteliale creando lesioni puntate o perdite di epitelio.
La sintomatologia è caratterizzata frequentemente da dolore oculare, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione profusa ed insofferenza alla visione della luce.
Bisogna sempre valutare la presenza, la sede e l’estensione della lesione corneale prima di iniziare un trattamento farmacologico.

Il bulbo oculare e la congiuntiva delle palpebre vanno ispezionati molto scrupolosamente per rimuovere il corpo estraneo insieme ad eventuali suoi frammenti. La persistenza di residui può creare ulteriori danni e la non completa guarigione.
Le lesioni corneali, tipiche della prima infanzia, sono determinate da fogli di carta o dalla punta di matite o penne. Solitamente si determinano lesioni lineari dello strato epiteliale della cornea con rimozione talvolta di una porzione di tessuto stesso.
Il bambino, alla percezione del dolore, tende a stropicciarsi l’occhio facilitando l’estensione della lesione. Alla lacrimazione intensa si associa dolore più o meno diffuso con incapacità di apertura dell’occhio. Lo sfregamento delle pa...

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